{"id":1537,"date":"2023-05-29T09:36:30","date_gmt":"2023-05-29T06:06:30","guid":{"rendered":"http:\/\/iritmag.ir\/it\/?p=1537"},"modified":"2023-05-29T09:48:15","modified_gmt":"2023-05-29T06:18:15","slug":"magazine53-item6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/magazine53-item6\/","title":{"rendered":"Le emergenze dell\u2019industria del vetro"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"post\" data-elementor-id=\"1537\" class=\"elementor elementor-1537\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-479c195 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"479c195\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"aux-parallax-section elementor-element elementor-element-5653279 elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"5653279\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c7ff83a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c7ff83a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p style=\"text-align: justify;\">Le urgenze per il settore del vetro sono sostanzialmente due: da un lato la necessit\u00e0 di ridurre il costo di approvvigionamento dei vettori energetici; dall\u2019altro quella di avere accesso continuativo a forniture di gas naturale anche in caso di razionamento.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">L\u2019industria del vetro sta vivendo un momento di forte sofferenza. Costi dell\u2019energia decuplicati e poche tutele rischiano di far perdere competitivit\u00e0 al settore, uno tra i pi\u00f9 energivori. Ne abbiamo parlato con Marco Ravasi, presidente di Assovetro, l\u2019associazione italiana degli industriali del vetro.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La prima manovra economica del governo Meloni conferma l\u2019eliminazione, al primo trimestre 2023, degli oneri di sistema confermando il credito d\u2019imposta alle imprese ad alta intensit\u00e0 di energia, che sale dal 40% al 45%. \u00c8 un buon inizio?<\/p><p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eliminazione degli oneri e la conferma, con un lieve incremento, del credito di imposta sono certamente rassicuranti. Non sono per\u00f2 risolutivi. Il contesto per le imprese del comparto del vetro rimane critico. I 60 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, infatti, necessitano di grandi quantit\u00e0 di gas per alimentare i forni a ciclo continuo. Si tratta di impianti che consumano complessivamente circa 1,1 miliardi di metri cubi di gas (circa l\u20191,5 per cento del consumo nazionale) e che non possono essere mai fermati, pena danni irreparabili e la perdita della capacit\u00e0 produttiva.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Con simili quantit\u00e0, con questa rigidezza, e con bollette che superano, in media, i 10 milioni di euro al mese, anche la gestione del credito di imposta, dal punto di vista amministrativo, non \u00e8 semplice: non sempre i bilanci sono sufficientemente capienti e gli istituti di credito fanno fatica ad assorbire i crediti, che sono, tra l\u2019altro, cedibili solo per intero.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Quali sono le urgenze del settore del vetro in questo senso?<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Le urgenze per il settore del vetro sono sostanzialmente due: da un lato la necessit\u00e0 di supporto riducendo il costo di approvvigionamento dei vettori energetici anche attraverso la possibilit\u00e0 di accesso a quantitativi di energia elettrica e gas naturale a prezzi calmierati; dall\u2019altro la necessit\u00e0 di avere accesso continuativo a forniture di gas naturale anche in caso di razionamento, pena la perdita della capacit\u00e0 produttiva.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Dal primo punto di vista, i provvedimenti \u201cenergy release\u201d e \u201cgas release\u201d potrebbero rappresentare una prima risposta, se non fosse che i tempi di attuazione appaiono sproporzionati rispetto all\u2019emergenza (ancora nulla sul fronte gas release, forse qualcosa per l\u2019elettricit\u00e0) e i quantitativi in gioco sono troppo esigui per consentire un efficace sollievo della situazione, soprattutto in rapporto ai principali competitor europei.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Dal secondo punto di vista, che se si vuole \u00e8 ancora pi\u00f9 delicato, un aiuto potrebbe venire dalla possibilit\u00e0 di ridurre parzialmente i consumi di gas naturale attraverso il fuel switch, verso combustibili alternativi come il gasolio, percorso che, allo stato attuale, non pu\u00f2 essere seguito appieno senza una deroga ai limiti sulle emissioni in atmosfera e una semplificazione delle procedure burocratiche connesse alle autorizzazioni per le modifiche impiantistiche necessarie e lo stoccaggio prodotti.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione si somma alle difficolt\u00e0 dovute alla congiuntura geopolitica, tra conflitti, \u201cweaponizzazione\u201d dell\u2019energia e frammentazione delle supply chain, con il conseguente aumento generalizzato dei prezzi\u2026<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La crisi della supply chain \u00e8 la \u201cciliegina\u201d sulla torta per i nostri imprenditori. L\u2019Italia importava circa il 20 per cento del vetro che utilizza, da paesi quali Turchia, Portogallo Europa nordorientale, ma anche la stessa Ucraina. L\u2019aumento generalizzato dei costi di produzione e la mancanza dei mezzi di trasporto hanno causato un picco del costo dei noli e un crollo delle importazioni.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Il tutto si traduce in un aumento di oltre il 40% per cento del costo delle bottiglie che fa il paio con una carenza di prodotti rispetto alla domanda. Si stima che nel prossimo trimestre potrebbero mancare all\u2019appello 200 tonnellate di bottiglie, con ripercussioni su diversi settori a partire da quello del food and beverage.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, il settore del vetro continua a correre e ad essere trainante, la domanda di vetro italiano continua ad aumentare in linea con il rialzo della produzione tricolore del 9,4 per cento nel 2021 e del 3,4 per cento nel primo trimestre di quest\u2019anno. Situazione analoga \u00e8 vissuta negli altri comparti del settore, come quello della produzione di vetro piano per l\u2019edilizia, lane e filati e fibre di rinforzo.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Quali provvedimenti nazionali ed europei dovrebbero essere intrapresi per la salvaguardia della filiera del vetro?<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Sostenere attivamente l\u2019industria italiana del vetro, facilitando le forniture di energia e materie prime, oggi significa permettere all\u2019Italia di mantenere la propria quota di mercato e la leadership europea (l\u2019Italia \u00e8 il primo produttore europeo per imballaggi in vetro, e il secondo se si considera tutto il comparto).<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Per semplificare: la sovranit\u00e0 alimentare potrebbe passare, in parte, anche attraverso la difesa della competitivit\u00e0 del vetro. Se lo immagina un vino d\u2019annata contenuto in un packaging alternativo dalla bottiglia?<\/p><p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altro canto, il perdurare di questa situazione senza alcun intervento, potrebbe determinare nel medio periodo una forte perdita di competitivit\u00e0 del settore e l\u2019incremento delle produzioni in altri paesi, segnatamente extra europei, con le conseguenze comprensibili sui livelli occupazionali italiani, la sicurezza di approvvigionamento, la capacit\u00e0 di riciclo e, anche, il percorso di decarbonizzazione mondiale.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">L\u2019industria del vetro \u00e8 tra quelle pi\u00f9 energivore \u00e8 ad alto impatto ambientale in termini di produzione. Qual \u00e8 la strada per avvicinarsi a una maggiore sostenibilit\u00e0?<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le contingenze accidentate, il percorso del comparto del settore del vetro verso una maggiore e progressiva sostenibilit\u00e0 rimarr\u00e0 invariato.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 utile anzitutto ricordare che il vetro \u00e8 infinitamente riciclabile e anche infinitamente riutilizzabile, questa versatilit\u00e0 se calata nel comparto del packaging permette di scegliere la modalit\u00e0 di distribuzione di alimenti e bevande pi\u00f9 conveniente per l\u2019ambiente.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Il nostro impegno si concentra da un lato nel potenziamento della catena dell\u2019economia circolare e del riciclo e dall\u2019altro all\u2019impegno e investimento costante verso la decarbonizzazione.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Stando al rapporto annuale di Coreve, il Consorzio di riciclo del vetro, nel 2021 sono state pi\u00f9 di 2,4 milioni di tonnellate dei rifiuti di vetro riciclate in Italia (+1,8% rispetto al 2020), con un tasso di riciclo pari a 76,6%, attestandoci con otto anni di anticipo gi\u00e0 leggermente sopra all\u2019obiettivo del 75% fissato dall\u2019Unione Europea entro il 2030.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Nonostante ci\u00f2 \u2013 e su questo occorre uno sforzo ulteriore \u2013 sono ancora 400.000 le tonnellate che finiscono in discarica e che occorre canalizzare in modo corretto.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Il comparto del vetro piano, d\u2019altro canto, produce un materiale insostituibile in tutte le applicazioni (edilizia, automotive, eccetera), completamente naturale e tecnologicamente avanzatissimo. In edilizia esistono i cosiddetti \u201cvetri dinamici\u201d che permettono di regolare l\u2019afflusso di radiazione solare all\u2019interno degli edifici riducendo la necessit\u00e0 di condizionamento estivo ed invernale al minimo. Nel settore automotive, le applicazioni pi\u00f9 avanzate hanno quasi dimezzato il peso dei parabrezza.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">E sul tema Co2?<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Sul versante riduzione della Co2 siamo proiettati verso una decarbonizzazione dell\u2019industria al 2050. Molte nostre aziende tra i principali player mondiali hanno annunciato piani di riduzione sostanziale delle emissioni gi\u00e0 al 2030, cui corrisponderanno, nei prossimi anni, massicci investimenti in tecnologie.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La strada maestra per centrare l\u2019obiettivo \u00e8 quella di aumentare l\u2019efficienza dei prodotti e delle modalit\u00e0 di utilizzo degli stessi, penso per esempio ai margini di miglioramento che i vetri possono garantire in termini di efficientamento energetico degli edifici o all\u2019opzione del riutilizzo dei contenitori ancora poco sfruttata nel nostro Paese.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Parallelamente occorre mantenere competitive le produzioni nazionali se si vuole che gli investimenti siano effettuati nel nostro Paese, portatore di una antica tradizione vetraria che non pu\u00f2 essere dispersa.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, si tratta di un\u2019industria che crea un alto valore aggiunto per il Paese.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Secondo i dati che emergono da uno studio in corso patrocinato anche dal CNEL, sostenere l\u2019industria del vetro in Italia vuol dire generare un valore di 27 miliardi di euro con un rapporto di oltre 2,5 volte rispetto agli investimenti necessari.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Lo studio, infatti, valorizza l\u2019impatto non solo economico, ma anche sociale ed ambientale del vetro e della filiera a partire da alcuni driver di evoluzione quali la decarbonizzazione, con il suo portato positivo di innovazione e di riduzione delle emissioni climalteranti, l\u2019aumento dell\u2019efficienza energetica in edilizia e il cambiamento parziale delle abitudini di consumo nel food and beverage.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Lo studio sar\u00e0 il punto di partenza di un confronto pi\u00f9 ampio in programma il prossimo 23 febbraio, nell\u2019ambito di un Convegno che Assovetro organizza presso la sede del CNEL, in cui si discuter\u00e0 del futuro del settore del vetro in Italia assieme alle parti sociali, agli attori delle filiere pi\u00f9 importanti del Made in Italy e alle istituzioni.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">https:\/\/formiche.net\/2022\/12\/le-emergenze-industria-del-vetro-come-risolverle-secondo-ravas<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le urgenze per il settore del vetro sono sostanzialmente due: da un lato la necessit\u00e0 di ridurre il costo di approvvigionamento dei vettori energetici; dall\u2019altro quella di avere accesso continuativo a forniture di gas naturale anche in caso di razionamento. 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