{"id":912,"date":"2021-10-18T11:44:11","date_gmt":"2021-10-18T08:14:11","guid":{"rendered":"http:\/\/iritmag.ir\/it\/?p=912"},"modified":"2021-10-18T11:49:36","modified_gmt":"2021-10-18T08:19:36","slug":"magazine48-item9","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/magazine48-item9\/","title":{"rendered":"ORIGINI E STORIA DEL COSMETICO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"post\" data-elementor-id=\"912\" class=\"elementor elementor-912\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-1a89128 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"1a89128\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"aux-parallax-section elementor-element elementor-element-9e92451 elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"9e92451\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-410f3b8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"410f3b8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>La parola cosmetico deriva dal greco \u201ck\u00f3smos\u201d, letteralmente \u201cordine\u201d, da cui il termine \u201ck\u00f3smesis\u201d, ossia \u201cmettere in ordine\u201d.<\/p><p>La storia dei cosmetici corre parallela a quella dell\u2019uomo, inizialmente associata alla caccia e alla superstizione e, pi\u00f9 tardi, alla medicina e alla farmacia, fino ad arrivare ai giorni nostri con lo scopo di mantenere un soggetto sano ancora pi\u00f9 sano.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>LE ORIGINI ANTICHE<\/p><p>PITTURE, PROFUMI E IGIENE PERSONALE<\/p><p>L\u2019utilizzo di colori e pitture risale all\u2019uomo primitivo, che gi\u00e0 30.000 anni fa li utilizzava per pitturare le caverne e decorare il proprio corpo, allo scopo di mimetizzarsi e spaventare il nemico. Gli Indiani d\u2019America pitturavano il proprio corpo con colori brillanti durante la battaglia, mentre le prime civilt\u00e0 orientali utilizzavano cosmetici e oli aromatici nelle pratiche religiose.<\/p><p>Fu la civilt\u00e0 egizia\u00a0 a lasciare le prime tracce di make-up in senso stretto: gli egizi truccavano gli occhi con la malachite e la galena, mentre l\u2019ocra rossa veniva usata per dipingere il viso.\u00a0 Particolari sostanze aromatiche profumavano i templi durante le offerte di cibo e bevande e servivano per la preparazione degli abiti durante il processo di imbalsamazione dei defunti.<\/p><p>Nell\u2019India del 1000 a.C. nacque il primo codice medico, che guidava la pratica dell\u2019Ayurveda all\u2019utilizzo di materie prime naturali in medicina, nelle cerimonie religiose e per uso estetico. Colorarsi le piante dei piedi, le unghie ed i palmi delle mani era una pratica molto diffusa, cos\u00ec come l\u2019uso di profumi intensi come il sandalo; le donne si dipingevano il viso rappresentando il sole, la luna, i fiori e le stelle.<\/p><p>Nella Grecia classica si affermarono veri e propri canoni estetici: l\u2019ideale del corpo greco si basava su un\u2019idea di bellezza che domin\u00f2 per millenni. Per detergere il corpo da polvere e sudore si utilizzava lo strigile, una sorta di mezzaluna in metallo passata sul corpo assieme a unguenti e oli. L\u2019olio di mastice veniva utilizzato per prevenire e coprire cattivi odori, tra cui l\u2019alitosi. I capelli erano colorati con tinture e frizionati con unguenti a base vegetale per rinforzarli e proteggerli dal sole. Per la depilazione venivano adoperati appositi rasoi, pinzette e una mistura a base di orpimento (solfuro di arsenico). Le donne si truccavano con una base viso costituita da biacca (carbonato di piombo), per conferire alla pelle il colore bianco tipico dei canoni di bellezza femminili vigenti, e con una sorta di rossetto a base di ocra rossa e succo di more passato su gote e labbra per apparire in buona salute. Ciglia e sopracciglia venivano scurite con una tintura nera chiamata st\u00ecmmis, ricavata dall\u2019antimonio; le palpebre, invece, colorate con polvere di antimonio, ocra, noccioli bruciati, ossidi di ferro e rame.<\/p><p>Nell\u2019epoca romana, l\u2019uso dei cosmetici si svilupp\u00f2 fino a diventare, in alcuni casi, veramente stravagante, come stravaganti erano talvolta i costumi generali del momento. I Romani amavano il trucco: utilizzavano il carbone per truccarsi gli occhi, il fucus per le guance e le labbra, lo psiloto per depilarsi, la farina d\u2019orzo ed il burro come cura per i brufoli e la pietra pomice per sbiancare i denti. Tingevano i capelli di moro e di biondo, curavano le rughe con misture astringenti, indossavano denti, sopracciglia e ciglia finte. In letteratura scientifica, \u00e8 questa l\u2019epoca in cui si rinforza il legame tra medicina e cosmetici.<\/p><p>Con l\u2019unificazione di Siria, Persia, Egitto e India sotto la guida di Maometto prese piede l\u2019abitudine di prendersi cura di s\u00e9 e mantenere un buono stato di salute generale attraverso l\u2019igiene. I cosmetici venivano utilizzati allo scopo di correggere o prevenire le malattie, non solo per coprire gli inestetismi estetici.<\/p><p>Nel decimo secolo un medico arabo distill\u00f2 le essenze dei fiori e riusc\u00ec ad isolare l\u2019aroma di rosa per produrre l\u2019acqua di rose, trasformandola presto in un importante bene commerciale arabo. Nel frattempo, durante i cosiddetti anni bui, in Europa nacquero i monasteri e si diffuse l\u2019utilizzo di piante medicinali a scopo curativo. Nel decimo ed undicesimo secolo, a Salerno, venne fondata un\u2019importante scuola medica, alla quale si deve la nascita della prima farmacopea riconosciuta, che identificava e utilizzava oltre 150 piante medicinali.<\/p><p>Dal sesto al tredicesimo secolo, fu nella Cina, massima potenza mondiale, che la Scienza e la Tecnologia avanzano rapidamente. Con lo sviluppo dei trasporti e degli scambi commerciali, strettamente legati a quello della scienza cosmetica, si svilupparono in Europa importanti Universit\u00e0, una tra tutte quella di Montpellier in Francia, dove gli intellettuali accorrevano numerosi portando alla nascita della scuola medica pi\u00f9 famosa d\u2019Europa. Per la prima volta venne fatta distinzione fra i trattamenti per la pelle malata ed i cosmetici di bellezza.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>IL SEDICESIMO SECOLO<\/p><p>LA MANIFATTURA DI PROFUMI<\/p><p>In Europa la richiesta di profumi port\u00f2, nel 1508, alla nascita della prima manifattura di profumi naturali da parte dei Frati Domenicani nel monastero di Santa Maria Novella a Firenze. Con il crescere della ricchezza in Europa, le fiere internazionali lasciarono il posto ai mercati permanenti per la vendita di profumi, spezie e sostanze aromatiche. Le corti Reali d\u2019Europa diventarono ricche ed influenti, al loro interno avveniva il reciproco scambio di mode stravaganti: l\u2019ossido di ferro e il solfuro di mercurio venivano usati per truccarsi di rosso, il carbonato di piombo fungeva da polvere per il viso, mentre scomparve il trucco per gli occhi, considerato di cattivo gusto. L\u2019Interesse per i profumi raggiunse l\u2019Inghilterra e tra le donne inglesi si diffuse l\u2019uso di fiori ed erbe per profumare le case e l\u2019utilizzo di lozioni e pomate profumate per il corpo. Nelle case delle famiglie benestanti prese posto una stanza apposita per la preparazione dei cosmetici; \u00e8 in questo periodo che nacquero le prime sostanze \u201cmoderne\u201d per sbiancare i denti e nascondere o eliminare i brufoli dal viso.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>IL DICIASSETTESIMO SECOLO<\/p><p>L\u2019ESTETICA E L\u2019EPIDEMIA DI PESTE<\/p><p>In questo secolo a medicina cominci\u00f2 ad occuparsi dei disturbi della pelle, dei denti e delle unghie, abbandonando cos\u00ec il concetto di cosmetico a puro scopo decorativo. Prese forma il cerone, una pittura color carne o rosa pallido fatta con il piombo bianco, utilizzata in abbondante spessore sulla pelle per coprire le rughe del viso e del collo. Il vermiglio veniva adoperato come rossetto, le sopracciglia erano scurite e una crema blu, marrone o grigia veniva utilizzata per decorare le palpebre superiori. L\u2019igiene e la sanit\u00e0 per\u00f2 erano tutt\u2019altro che sviluppate e fu questo il fattore scatenante le epidemie di peste che colpirono la popolazione fino alle fine del secolo stesso. IL DICIOTTESIMO SECOLO<\/p><p>I \u201cCIARLATANI\u201d E LA PRIMA PUBBLICITA\u2019<\/p><p>Il viso color porcellana andava ancora per la maggiore, e l\u2019usanza di colorarsi le labbra di rosso rimase in voga fino alla Rivoluzione Francese. Anche gli uomini usavano il rossetto, si scurivano le sopracciglia e si profumavano, mentre i bambini venivano imbellettati di color rosato.<\/p><p>Prese piede il sotto-nitrato di bismuto, una sostanza molto pi\u00f9 bianca degli ossidi di stagno e piombo finora utilizzati. La cera d\u2019api e gli oli vegetali venivano scelti come unguenti per i capelli o come brillantine. Nonostante la presenza diffusa di farmacie per l\u2019acquisto di materie prime e oli vegetali, non tutti i cosmetici venivano preparati in casa; sempre pi\u00f9 piazzisti ambulanti iniziarno a vendere prodotti di bellezza profumati di ogni genere e dalle propriet\u00e0 pi\u00f9 stravaganti; \u00e8 a loro che si deve la nascita del termine \u201cciarlatano\u201d, per l\u2019appunto.<\/p><p>Nel 1710 l\u2019italiano Fermini mise a punto la formulazione di un\u2019acqua venduta nel suo negozio di Colonia. Era proprio l\u2019Acqua di Colonia utilizzata ancora oggi, inizialmente commerciata come rimedio farmaceutico contro tutti i mali ed elisir di lunga vita, diventata poi popolare solo come profumo.<\/p><p>Iniziarono a comparire le prime forme di pubblicit\u00e0, dapprima attraverso volantini distribuiti a mano, poi sui giornali a pi\u00f9 ampia tiratura.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>IL DICIANNOVESIMO SECOLO<\/p><p>LA PRIMA INDUSTRIA COSMETICA E LA BOTANICA<\/p><p>La fase meccanica della Rivoluzione Industriale, lo sviluppo della chimica e la maggiore disponibilit\u00e0 di materie prime, port\u00f2 alla prima produzione industriale di cosmetici. Le Farmacie, oltre alle droghe e medicine, vendevano ogni tipo di prodotto o ingrediente cosmetico, favorite anche da un generale permessivismo tipico di ogni periodo successivo alla guerra. Nel 1828 Guerlain introdusse in Francia la prima pomata per le labbra, ma nel frattempo, in Inghilterra, l\u2019epoca Vittoriana port\u00f2 con s\u00e9 una ritrovata passione per la bellezza naturale senza artifici. L\u2019attenzione pass\u00f2 alla cura dei capelli: unguenti e pomate profumate, parrucche, tinture, diventarono molto popolari. Lo studio degli oli essenziali ricevette un forte impulso dalla classificazione botanica delle piante ed il loro uso crebbe velocemente, anche grazie all\u2019impiego nelle fabbriche di bibite. I profumieri pi\u00f9 creativi inventarono nuovi aromi e numerosi saponi vennerno introdotti sul mercato, sia per uso igienico che cosmetico.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>IL VENTESTIMO SECOLO<\/p><p>CREME SOLARI E REGOLAMENTAZIONE<\/p><p>Nascono le prime industrie cosmetiche.<\/p><p>Nel 1901 la Gilette Company viene fondata a Boston ed inizia a commercializzare rasoi di sicurezza e saponi da barba; nel 1907 Helena Rubinstein si trasferisce dall\u2019Australia a Londra ed apre un salone di bellezza dando vita ad una linea di cosmetici; poco pi\u00f9 tardi, nel 1910, Elizabeth Arden inizia la sua attivit\u00e0 in America. Nel 1910 Roger e Gallet producono il primo stick da labbra contenuto in un cilindretto di cartoncino, mentre lo stesso stick, contenente un profumo pi\u00f9 costoso e contenuto in un cilindro di metallo viene reso disponibile qualche anno pi\u00f9 tardi nelle farmacie. Il generale sviluppo industriale e la scoperta di nuove materie prime sono fonte di ispirazione per lo sviluppo del cosmetico moderno. La ricerca e lo sviluppo viene impiegata in ogni tipo di prodotto, dai coloranti per capelli ai profumi e deodoranti; ma la vera novit\u00e0 di inizio di secolo \u00e8 la nascita dei prodotti abbronzanti e delle protezioni solari. Partendo dall\u2019antico concetto che la luce del sole possieda poteri curativi nei confronti dell\u2019anemia e rifacendosi alle teorie della scuola di Erodoto nell\u2019antica Roma, il pudore dell\u2019epoca Vittoriana lascia spazio ai bagni di sole che, dal 1930, diventano il passatempo nazionale in un\u2019Inghilterra dove un corpo molto abbronzato \u00e8 segno di buona salute. La sempre maggiore esposizione del corpo diffonde sensibilit\u00e0 sul tema delle scottature da sole e cos\u00ec, i prodotti abbronzanti e le protezioni solari diventano il cosmetico pi\u00f9 prodotto e acquistato. La conquista maggiore del secolo \u00e8 l\u2019introduzione di una regolamentazione per i cosmetici e i prodotti da toilette con lo scopo di garantirne la sicurezza per l\u2019uomo. A partire dagli anni Sessanta, si impone che il prodotto cosmetico sia tecnicamente ben fatto e non contenga ingredienti nocivi per la salute. Il cosmetico, al contrario del prodotto farmaceutico, non deve avere altre propriet\u00e0 oltre a quella di migliorare l\u2019aspetto estetico di chi lo utilizza. Con il nuovo millennio il trucco diventa sempre pi\u00f9 naturale non solo nell\u2019effetto finale ma anche nell\u2019utilizzo delle materie prime. ha fatto la sua comparsa il trucco minerale, cos\u00ec come la formulazione in mousse pi\u00f9 leggera di facile applicazione. Infine, grandi novit\u00e0 anche dall\u2019Oriente. In generale, si presta molta pi\u00f9 attenzione al rispetto della natura e della pelle. I cosmetici devono essere performanti, ma senza danneggiare noi e l\u2019ambiente circostante.<\/p><p>E anche l\u2019idea di bellezza sta cambiando! Non si tratta pi\u00f9 di raggiungere un canone di perfezione e armonia, ma di esaltare la nostra bellezza e mettere in luce le nostre caratteristiche.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><p><blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"6jiZYf6K1E\"><a href=\"https:\/\/www.nuvolaexperience.it\/news\/origini-e-storia-del-cosmetico\">ORIGINI E STORIA DEL COSMETICO<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;ORIGINI E STORIA DEL COSMETICO&#8221; &#8212; Nuvola\" src=\"https:\/\/www.nuvolaexperience.it\/news\/origini-e-storia-del-cosmetico\/embed#?secret=6jiZYf6K1E\" data-secret=\"6jiZYf6K1E\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p><p><blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Gnh766aWD3\"><a href=\"http:\/\/magazine.mesaudacosmetics.it\/storia-del-make-up\/\">Storia del make-up: i cambiamenti del mondo della cosmetica dall\u2019antichit\u00e0 a oggi<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Storia del make-up: i cambiamenti del mondo della cosmetica dall\u2019antichit\u00e0 a oggi&#8221; &#8212; Mesauda Magazine\" src=\"http:\/\/magazine.mesaudacosmetics.it\/storia-del-make-up\/embed\/#?secret=Gnh766aWD3\" data-secret=\"Gnh766aWD3\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola cosmetico deriva dal greco \u201ck\u00f3smos\u201d, letteralmente \u201cordine\u201d, da cui il termine \u201ck\u00f3smesis\u201d, ossia \u201cmettere in ordine\u201d. 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