{"id":932,"date":"2021-10-18T12:17:47","date_gmt":"2021-10-18T08:47:47","guid":{"rendered":"http:\/\/iritmag.ir\/it\/?p=932"},"modified":"2021-10-18T12:20:52","modified_gmt":"2021-10-18T08:50:52","slug":"magazine48-item12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/magazine48-item12\/","title":{"rendered":"Prodotti di bellezza, impennata record nell\u2019e-commerce (e in farmacia)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"post\" data-elementor-id=\"932\" class=\"elementor elementor-932\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-1a89128 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"1a89128\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"aux-parallax-section elementor-element elementor-element-9e92451 elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"9e92451\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-410f3b8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"410f3b8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>\u00abLe prospettive sui mercati cosmetici del 2021 risentono inevitabilmente della coda della pandemia che si sperava vada terminando i suoi effetti nei primi mesi del nuovo anno. Se consideriamo quanto accaduto nel 2020, a cavallo dei due episodi di picco del Coronavirus, con le relative attivit\u00e0 di contenimento, non possiamo trascurare l\u2019importanza della reattivit\u00e0 del settore cosmetico e parallelamente dei consumi nazionali che hanno ripreso in maniera quasi inaspettata pur confermando saldi finali negativi, sicuramente meno critici di quanto si potesse prevedere\u00bb. Cos\u00ec Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia, l\u2019associazione di categoria, commenta l\u2019impatto che l\u2019emergenza sanitaria sta avendo sul settore della bellezza made in Italy che si appresta ad affrontare un nuovo anno pieno di incertezze. Incertezza sui mercati internazionali<\/p><p>\u00abAnche la domanda estera \u00e8 rallentata dall\u2019incertezza sui mercati internazionali \u2013 continua Ancorotti -. Per il prossimo anno, se non si verificheranno ulteriori condizionamenti sia sulla mobilit\u00e0 dei consumatori sia sulla opportunit\u00e0 o meno di apertura dei negozi fisici, dovremmo registrare un rilancio, sicuramente lontano dai livelli della fine del 2019, ma in netta ripresa soprattutto perch\u00e9 il mercato cosmetico conferma l\u2019insostituibilit\u00e0 dell\u2019uso dei cosmetici, oltre alle nuove modalit\u00e0 di acquisto che inevitabilmente la pandemia ha accelerato. La proiezione ottimistica \u00e8 generata quindi dal confronto con i periodi di ripresa avvenuti gi\u00e0 nel 2020 e si auspica che si consolidano nel corso del 2021\u00bb.<\/p><p>L\u2019impennata dello shopping online<\/p><p>Unico vincitore di questo squilibrio \u00e8 l\u2019e-commerce, il solo canale che registra un andamento positivo con un\u2019impennata record del +35%. Il 2020 segner\u00e0 anche il sorpasso della profumeria da parte della farmacia che si posiziona al secondo posto per le vendite, con un calo di due punti percentuali, dopo il mass market che, seppur con una lieve contrazione del -1,7%, continua a coprire oltre il 40% del mercato cosmetico. I due canali sono stati sicuramente avvantaggiati dal fatto di non aver mai dovuto chiudere durante l\u2019emergenza in quanto negozi di beni di prima necessit\u00e0. Perde posizioni la profumeria che arriva terza con un -24%.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Le aziende non si arrendono<\/p><p>\u00abIl 2020 \u00e8 stato un anno particolarmente complesso per il mondo cosmetico nel corso del quale abbiamo cercato di offrire risposte ai diktat di mercato, in primis sicurezza e sostenibilit\u00e0, offrendo prodotti performanti e all\u2019avanguardia \u2013 spiega Matteo Moretti, presidente del Polo della Cosmesi -. Nonostante la difficile congiuntura economica causata dalla pandemia, per la nostra associazione \u00e8 stato un anno ricco di nuovi progetti e iniziative e la speranza, per il 2021, oltre al ritorno ad una \u201cnuova normalit\u00e0\u201d, \u00e8 che si possa continuare in questa direzione. Abbiamo puntato molto sulla formazione, leva strategica per il settore, e sulle attivit\u00e0 di comunicazione e di internazionalizzazione. In questo panorama si inserisce anche il Global Cosmetics Cluster Europe, un progetto al quale il Polo, insieme ai cluster cosmetici di diversi Paesi europei, lavora da tempo e che ha come obiettivo quello di aiutare le imprese europee ad accedere a mercati terzi e a conquistare una posizione di leadership a livello mondiale. Si tratta di un\u2019iniziativa importantissima per dare nuovo slancio all\u2019export &#8211; leva strategica per le nostre aziende &#8211; messo a dura prova dalla pandemia\u00bb.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Domenico Ganassini, presidente di Istituto Ganassini (Rilastil, Korff e Bioclin tra i marchi venduti in farmacia) racconta: \u00abCome tutte le aziende anche noi abbiamo subito una flessione del business a causa della pandemia. Per quanto ci riguarda, nello specifico, le cause principali sono state due: da un lato l\u2019impossibilit\u00e0 di uscire di casa se non per le emergenze nel primo periodo di lockdown (marzo-aprile) ha dimezzato le visite specialistiche e di conseguenza sono calate le prescrizioni relative ai nostri prodotti; dall\u2019altro le entrate contingentate in farmacia sono state un deterrente per le persone che vi si sono recate solo per estreme necessit\u00e0 legate alla salute e questo ha rallentato le vendite commerciali. Avendo i laboratori interni abbiamo immediatamente provveduto a studiare e a immettere sul mercato prodotti specifici per le circostanze, incrementato le offerte e migliorato i rapporti con il nostro cliente, sia farmacia, sia consumatore finale\u00bb.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Il gruppo Ganassini chiuder\u00e0 il 2020 con un fatturato di 143 milioni di euro pari a un -5% rispetto al 2019. \u00abIl 2021 sar\u00e0 un anno che ci vedr\u00e0 molto impegnati nel consolidamento del business e nel suo sviluppo \u2013 continua il presidente -. Rafforzeremo le linee dermatologiche e ginecologiche e faremo investimenti crescenti nella logistica per offrire un servizio sempre pi\u00f9 puntuale e nella digitalizzazione soprattutto per quanto riguarda l\u2019innovazione delle linee produttive. Ultimo, ma non meno importante, ci concentreremo sulla ricerca che \u00e8 il fondamento portante di tutta la nostra realt\u00e0\u00bb.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Si \u00e8 adattata alle nuove esigenze del mercato ed \u00e8 riuscita a chiudere l\u2019anno con quasi tutti gli indicatori economico-finanziari positivi Paglieri. \u00abGrazie alle misure di contenimento del rischio adottate fin dal primo momento dell\u2019emergenza sanitaria, nonch\u00e9 al senso di responsabilit\u00e0 e alla dedizione di tutti i nostri collaboratori, l\u2019azienda ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di mantenere la piena continuit\u00e0 operativa durante il lockdown, sia nella prima che nella seconda ondata \u2013 raccontano gli ad Fabio Rossello e Massimo Barisone -. Non abbiamo mai \u201cstaccato la spina\u201d, e questo, unito all\u2019ottimo andamento a sell-out del nostro portafoglio prodotti, in crescita di oltre il 6% rispetto allo scorso anno, e al trend positivo dell\u2019export, in crescita di oltre 25 punti percentuali, ci ha permesso di registrare quello che ad oggi \u00e8 il nostro anno record: probabilmente sfonderemo il muro dei 140 milioni di fatturato con un profit e un Ebitda in crescita a doppia cifra\u00bb.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Il periodo non certo facile non scoraggia l\u2019azienda che ha in cantiere una serie di progetti e investimenti. \u00abA inizio 2021 \u2013 dicono gli ad &#8211; implementeremo una nuova tecnologia nella produzione dei nostri prodotti: aboliremo i flaconi in favore del doypack, il che ci permetter\u00e0 di ridurre notevolmente l\u2019impatto ambientale immettendo sul mercato circa l\u201980% di plastica in meno a parit\u00e0 di prodotto. Questo formato inoltre \u00e8 molto in voga all\u2019estero, soprattutto nei paesi del Sol Levante, area di assoluto interesse strategico per Paglieri. Sempre parlando di sostenibilit\u00e0 lanceremo a breve il primo prodotto Felce Azzurra Bio con un flacone 100% in plastica riciclata\u00bb.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Il focus sar\u00e0 anche sull\u2019export, driver principale di crescita dell\u2019azienda che nel 2020 ha segnato una crescita, attraverso l\u2019aumento della penetrazione in Paesi gi\u00e0 consolidati come Germania e paesi Balcanici e l\u2019apertura di nuovi mercati potenziali come i mercati asiatici, l\u2019Ucraina e la Polonia. \u00abProprio per questo \u2013 concludono Rossello e Barisone &#8211; con il nostro esecutivo, di cui fanno parte anche Debora e Barbara Paglieri, siamo in ascolto per intercettare eventuali offerte di acquisizioni che ci permettano di accelerare il volano di crescita che abbiamo messo in moto\u00bb.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Il sole 24 ore.<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLe prospettive sui mercati cosmetici del 2021 risentono inevitabilmente della coda della pandemia che si sperava vada terminando i suoi effetti nei primi mesi del nuovo anno. Se consideriamo quanto accaduto nel 2020, a cavallo dei due episodi di picco del Coronavirus, con le relative attivit\u00e0 di contenimento, non possiamo trascurare l\u2019importanza della reattivit\u00e0 del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":934,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25],"tags":[26],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/932"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=932"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/932\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":937,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/932\/revisions\/937"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}