{"id":959,"date":"2021-10-18T12:29:28","date_gmt":"2021-10-18T08:59:28","guid":{"rendered":"http:\/\/iritmag.ir\/it\/?p=959"},"modified":"2021-10-18T12:31:05","modified_gmt":"2021-10-18T09:01:05","slug":"magazine48-item17","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/magazine48-item17\/","title":{"rendered":"Teheran"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"post\" data-elementor-id=\"959\" class=\"elementor elementor-959\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-1a89128 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"1a89128\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"aux-parallax-section elementor-element elementor-element-9e92451 elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"9e92451\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-410f3b8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"410f3b8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>Situata tra il deserto e l&#8217;imponente catena montuosa di Alborz, Teheran \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 grande &#8211; con otto milioni di abitanti &#8211; e la capitale dell&#8217;Iran, precedentemente nota come Persia.<\/p><p>ncastonata tra il deserto e la catena montuosa di Elburz, nella parte nord del paese, con i suoi 8 milioni di abitanti, Teheran \u00e8 la maggiore citt\u00e0 e la capitale dell\u2019Iran, l\u2019antica Persia nella storia.<\/p><p>Il traffico caotico che la caratterizza, e che in un primo momento confonde il visitatore, \u00e8 controbilanciato dalla calda ospitalit\u00e0 dei suoi abitanti, dai paesaggi ricchi di suggestioni e dai molteplici intrecci di elementi orientali e occidentali che si ritrovano sia nella parte nord della citt\u00e0, pi\u00f9 ricca e moderna, sia in quella sud, pi\u00f9 affollata e caotica.<\/p><p>Complessa e sfaccettata come i mosaici colorati delle sue moschee, oggi Teheran \u00e8 anche il polo culturale del paese. Lo confermano non solo i suoi numerosi musei di rilevanza mondiale e la presenza della maggiore universit\u00e0 del paese, ma anche le personalit\u00e0 di rilievo internazionale che qui si sono formate, come i registi Jafar Panahi (vincitore, tra l\u2019altro, del Leone d&#8217;oro a Venezia nel 2000 con il film Il Cerchio, dell&#8217;Orso d&#8217;oro a Berlino nel 2015 con Taxi e del premio per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes nel 2018 con Three faces) e Asghar Farhadi (premiato con l&#8217;Oscar al miglior film straniero nel 2012 con Una separazione).<\/p><p>Infine, \u00e8 importante sapere che anche le donne straniere sono tenute per legge a rispettare il codice di abbigliamento che vige in Iran; devono perci\u00f2 indossare abiti larghi e lunghi per nascondere le braccia e il corpo fino a met\u00e0 gamba e un velo per coprire i capelli.<\/p><p>Tracce del passato<\/p><p>Anche se in larga parte distrutte per far posto a nuovi edifici, a Teheran \u00e8 ancora possibile trovare alcune preziose tracce delle antiche vestigia della citt\u00e0.<\/p><p>Il monumento pi\u00f9 antico \u00e8 il Palazzo Golestan (Palazzo dei Fiori), nella cittadella (Arg), edificato nel XVI secolo come residenza della dinastia reale Qajar e splendida testimonianza dello stile architettonico persiano tradizionale, riconoscibile anche nelle magnifiche decorazioni esterne.<\/p><p>Da non perdere al suo interno la Sala del Trono, in marmo, la Sala degli Specchi, il bel giardino e il Museo Etnologico (o Palazzo Bianco) dove, con abiti e oggetti di uso comune, viene rappresentata la vita quotidiana dei persiani.<\/p><p>Appena a sud del Palazzo Golestan, si trova la Moschea dell\u2019Imam Khomeini del 1808, altro prezioso esempio di architettura iraniana tradizionale.<\/p><p>Altrettanto affascinante, anche se di epoca successiva, infine, \u00e8 la Moschea Motahari (nota anche come Moschea di Sepahsala), che spicca per i suoi 8 minareti interamente ricoperti di piastrelle colorate.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>I simboli di Teheran<\/p><p>I monumenti pi\u00f9 rappresentativi di Teheran hanno generalmente una storia piuttosto recente. Uno dei principali simboli della citt\u00e0 \u00e8 Azadi Tower (Torre dell&#8217;Indipendenza) del 1971. Situata all\u2019ingresso della capitale iraniana, in piazza Azadi, si tratta di una torre imponente in marmo bianco e pietra, un bel mix di architettura islamica, persiana e contemporanea.<\/p><p>La Milad Tower, inaugurata nel 2008, che si ispira ai canoni dell\u2019architettura islamica tradizionale, evidenti sia nella sua base ottagonale sia nelle sue geometrie, invece, \u00e8 l\u2019edificio pi\u00f9 alto dell\u2019Iran. In meno di un minuto, i suoi sette ascensori dalle pareti in vetro portano il visitatore alla terrazza panoramica o al ristorante girevole che permette di ammirare la citt\u00e0 dall\u2019alto.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Conoscere Teheran attraverso i suoi musei<\/p><p>Negli ultimi anni Teheran si \u00e8 trasformata sempre pi\u00f9 in una citt\u00e0 turistica che cerca di far conosce i tesori che custodisce attraverso i suoi musei. Per questo \u00e8 senz\u2019altro consigliabile dedicare un po\u2019 di tempo alla visita dei pi\u00f9 significativi, come il Museo Nazionale dell\u2019Iran (che include sia il Museo dell\u2019Iran Antico sia il Museo dell\u2019Era Post-Islamica), che \u00e8 il pi\u00f9 grande museo storico e archeologico del Paese e vanta una ricca collezione di reperti (statue, manufatti, bassorilievi, utensili ecc.) che risalgono all\u2019antico Impero Persiano.<\/p><p>Gli appassionati di storia e arte non potranno mancare di visitare anche il Museo del Vetro e della Ceramica, situato nell\u2019antica via 30 Tir, che espone reperti di vario genere (boccette di profumo, coppe e vasi in vetro, gioielli, sigilli) che vanno dal II millennio a.C. al XX secolo.<\/p><p>\u00c8 molto interessante anche l\u2019architettura di questo edificio, una combinazione particolare di tradizionale iraniana e architettura occidentale.<\/p><p>Da non perdere, infine, il Museo di Arte Contemporanea, che con pi\u00f9 di 3000 opere d&#8217;arte \u00e8 tra i pi\u00f9 grandi del Paese (Van Gogh, Picasso, Toulouse-Lautrec, Andy Warhol e Pollock); il Museo dei Tappeti, che testimonia la storia dell&#8217;artigianato locale con esemplari che vanno dal XVIII fino ai giorni nostri; il Museo Nazionale dei Gioielli, con collezioni di grande pregio (corone, tiare, spade e scudi ingioiellati, diamanti e pietre preziose ecc.); tra i pezzi pi\u00f9 famosi del museo, il diamante rosa Daria-e Nur di 182 carati, considerato il diamante grezzo pi\u00f9 grande al mondo.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>La cucina<\/p><p>I piatti principali della cucina iraniana sono per lo pi\u00f9 a base di verdure, frutta secca e fresca, legumi, riso e carne (manzo, agnello, pollo), accompagnati da salse, spesso a base di yogurt, e insaporiti da un abbondante uso di spezie.<\/p><p>Oltre al classico kebab, le specialit\u00e0 pi\u00f9 note sono gli stufati di carne o verdure (conditi con frutta secca o fresca, spezie ed erbe aromatiche), le zuppe di legumi, verdure o erbe aromatiche, gli spiedini di carne e il riso condito con vari ingredienti (fagioli, noci, frutta secca), o pi\u00f9 semplicemente con burro e zafferano.<\/p><p>Essendo il consumo di bevande alcoliche severamente vietato in Iran, oltre a bibite di vario tipo e a birre analcoliche, la bevanda pi\u00f9 diffusa a Teheran \u00e8 senz\u2019altro il t\u00e8 (chay), forte, scuro e servito ben caldo.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>L\u2019orgoglio del Gran Bazar<\/p><p>Situato nel cuore della metropoli, il Gran Bazar di Teheran \u00e8 una vera e propria citt\u00e0 nella citt\u00e0, dove si intrecciano strade caratterizzate ognuna dalla tipologia dei prodotti che vengono venduti. Un mondo di botteghe e negozietti dove \u00e8 possibile trovare veramente di tutto (spezie, vasellame, gioielli, tappeti, orologi, profumi tessuti, scarpe ecc.).<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Attivit\u00e0 all\u2019aria aperta<\/p><p>Un percorso molto popolare \u00e8 quello che parte dal quartiere di Darband e conduce alla catena montuosa di Alborz e al Monte Tochal che domina la citt\u00e0, la cui vetta si pu\u00f2 raggiungere con circa 3 ore di cammino o usufruendo dell\u2019apposita seggiovia.<\/p><p>Lungo i sentieri che portano al Monte Tochai si trovano diversi rifugi relativamente ben attrezzati, dove si pu\u00f2 pernottare e rifocillarsi.<\/p><p>Durante la stagione invernale, invece, le montagne persiane offrono l\u2019occasione per fare splendide sciate sulla neve. Le quattro principali stazioni sciistiche della regione (Dizin, Shemshak, Darbandsar e Tochal) si trovano tutte a meno di 2 ore da Teheran e sono tutte ben organizzate, con anche la possibilit\u00e0 di noleggiare le attrezzature.<\/p><p>Un ponte da vivere<\/p><p>Nella parte nord di Teheran si trova il Tabiat Bridge (Ponte della Natura), un enorme ponte pedonale a forma di albero, che con vari sentieri collega due diversi parchi cittadini divisi dalla superstrada Modarres.<\/p><p>Inaugurato nel 2014, oggi questo ponte \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 frequentati della capitale. Si tratta infatti di un luogo che invita al passeggio, dove \u00e8 bello ritrovarsi e condividere il tempo libero. Ognuno dei tre livelli del Tabiat Bridge \u00e8 attrezzato con panchine, bar, ristoranti e caff\u00e8. Dal livello pi\u00f9 alto poi si pu\u00f2 godere di una splendida vista della citt\u00e0 che, quando il cielo \u00e8 limpido, spazia fino ai monti Elburz.<\/p><p>Per entrare in Iran \u00e8 necessario sia un passaporto con validit\u00e0 residua di almeno sei mesi sia un visto d\u2019ingresso. Il visto deve essere richiesto prima della partenza presso gli uffici del Consolato o dell\u2019Ambasciata della Repubblica Islamica dell\u2019Iran presenti nel proprio paese e non viene concesso a chi \u00e8 in possesso di un passaporto su cui \u00e8 riportato il visto o il timbro di ingresso in Israele.<\/p><p>In alternativa, all\u2019arrivo in aeroporto di Teheran i cittadini UE, mostrando il biglietto aereo di andata e ritorno, la prenotazione alberghiera e l\u2019assicurazione sanitaria, possono richiedere (senza alcuna garanzia che venga concesso) un visto d\u2019ingresso turistico della durata di 30 giorni.<\/p><p>Il clima di Teheran \u00e8 in gran parte determinato dalla sua posizione geografica della citt\u00e0 ed \u00e8 caratterizzato da un\u2019estrema variabilit\u00e0 anche nell\u2019arco di una stessa giornata. La catena montuosa dell&#8217;Elburz per\u00f2 protegge la citt\u00e0 dal freddo pi\u00f9 intenso.<\/p><p>Si pu\u00f2 dire quindi che a Teheran le primavere sono miti, le estati calde e secche (con temperature che in luglio e agosto possono raggiungere i 35 \u00b0C), gli autunni temperati e gli inverni solo relativamente freddi (a gennaio le temperature possono scendere sotto lo zero).<\/p><p>Tutto sommato, dunque, il periodo migliore per visitare la citt\u00e0 va dalla met\u00e0 di aprile all&#8217;inizio di giugno e dalla fine di settembre ai primi di novembre.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Tips<\/p><p>Le festivit\u00e0 islamiche seguono il calendario lunare e quindi cadono ogni anno in giorni diversi. Quelle invece legate alla tradizione pre-islamica, come il Nowruz (il Capodanno persiano che si celebra il 21 marzo), seguono il calendario solare.<\/p><p>Tra le festivit\u00e0 tradizionali pi\u00f9 popolari, si segnala il Festival Yalda (dicembre), in cui si celebra la notte pi\u00f9 lunga dell&#8217;anno, la Festa del Fuoco (ChaharShanbeh Suri), l\u2019ultimo mercoled\u00ec prima di Capodanno, durante il quale si accendono fal\u00f2 per tutta la citt\u00e0 e, in aprile, la Giornata nazionale della Natura (Sizdah bedar) che segna la fine delle celebrazioni di Nowruz.<\/p><p>Teheran, per\u00f2, ospita anche diverse manifestazioni artistiche dal richiamo internazionale. A gennaio, si celebrano il Festival Internazionale delle Arti Visive e il Festival Internazionale del Teatro (teatro di strada, radioteatro, teatroterapia, workshop, mostre ecc.), mentre in aprile, il Festival Internazionale di Musica Contemporanea e il Festival Internazionale del Cinema, che porta sul grande schermo centinaia di film provenienti da oltre 40 paesi, oltre a workshop, mostre e dibattiti.<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Situata tra il deserto e l&#8217;imponente catena montuosa di Alborz, Teheran \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 grande &#8211; con otto milioni di abitanti &#8211; e la capitale dell&#8217;Iran, precedentemente nota come Persia. ncastonata tra il deserto e la catena montuosa di Elburz, nella parte nord del paese, con i suoi 8 milioni di abitanti, Teheran \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":961,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25],"tags":[26],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/959"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=959"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":963,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/959\/revisions\/963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iritmag.ir\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}